Prestito o mutuo con reddito di cittadinanza
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È possibile richiedere un prestito o un mutuo utilizzando il reddito di cittadinanza come garanzia? Sebbene il RdC non sia una prestazione previdenziale ma un sussidio assistenziale legato al reddito familiare, in alcuni casi è possibile accedere a forme di finanziamento, a patto di rispettare determinati requisiti.

In genere, quindi, non è possibile ottenere credito avendo come garanzia un sussidio come il reddito di cittadinanza, ma esistono situazioni specifiche in cui si può ottenere credito, a patto di fornire garanzie aggiuntive.

Vediamo in questa guida come richiedere un prestito personale o un mutuo con il RdC, seppure non rappresenti una garanzia, valutando caso per caso.

Prestito o mutuo con il reddito di cittadinanza: è possibile richiederli?

Il reddito di cittadinanza (come la pensione di cittadinanza), essendo un sussidio di sostegno al reddito riconosciuto a persone e famiglie in serie difficoltà economiche, non è per sempre come una pensione (trattamento previdenziale). Una prestazione assistenziale può essere revocata se il beneficiario trova un lavoro o se il reddito familiare cambia nel corso del tempo.

Le banche e le finanziarie non accettano il reddito di cittadinanza come garanzia, poiché non si tratta di un’entrata stabile né continuativa. Non è valido neanche per la cessione del quinto perché, oltretutto, il reddito di cittadinanza non è cedibile. In più, la cessione del quinto è rivolta a pensionati, dipendenti pubblici statali o privati.

Un prestito personale o un mutuo si può richiedere con il reddito di cittadinanza solo offrendo un’altra garanzia o in presenza di un garante in grado di “coprire”.

Un garante valido deve essere maggiorenne, un soggetto finanziariamente affidabile, deve avere un contratto a tempo indeterminato e una busta paga.

Potresti aver bisogno di un prestito per sostenere le spese di ristrutturazione della casa (da 15mila a 35mila euro), ad esempio, ma anche in questo caso, pur essendo titolare del reddito di cittadinanza, sarà necessario un garante.

In assenza di un garante, l’accesso al credito diventa più difficile, ma esistono alcune alternative da valutare.

Altre soluzioni di finanziamento per i titolari di RdC

Anche in assenza di garanzie, ci sono comunque opzioni di finanziamento compatibili con situazioni di disagio economico.

Esistono tipi di finanziamento breve pensati per i disoccupati che percepiscono il reddito di cittadinanza: queste soluzioni permettono di ottenere prestiti di piccole somme (non oltre i 15mila euro) a fronte di garanzie di terzi o immobili di proprietà.

Il titolare di RdC che non ha garanzie può ottenere in genere finanziamenti non superiori a 1.000 euro, concessi solo in presenza di requisiti minimi o garanzie collaterali.

Il più delle volte, chi percepisce il reddito di cittadinanza è considerato disoccupato: potrebbe richiedere in alternativa un prestito senza busta paga.

Si può pagare il mutuo con il reddito di cittadinanza?

Una parte del reddito di cittadinanza può essere utilizzata per pagare la rata del mutuo prima casa. Si tratta della quota B, riconosciuta solo se il nucleo familiare rientra in determinati limiti ISEE (tra 9.360 e 20.592 euro) e solo fino a un massimo di 150 euro mensili.

Anche se il reddito di cittadinanza non rappresenta una garanzia valida per accedere a prestiti o mutui, esistono alcune soluzioni alternative che possono essere valutate caso per caso, soprattutto in presenza di un garante o di beni a supporto. In ogni situazione, è fondamentale conoscere bene le condizioni contrattuali e rivolgersi solo a istituti affidabili e regolamentati, evitando scorciatoie rischiose. La gestione del credito, in contesti di fragilità economica, richiede attenzione, consapevolezza e una pianificazione realistica delle proprie possibilità.